Normalità e limite

È proprio di ognuno sentirsi normale. E, per quanto la cosa contrasti con lo sguardo degli altri, con il giudizio sociale su atti o esperienze in cui si manifesti una palese diversità dal fare o dal sentire comune, nessuno accetta di qualificarsi con termini che vadano oltre originale, sui generis o, al limite, eccentrico. Ognuno pensa di essere adeguato alla realtà, alle relazioni che vive o desidera, al ruolo; ognuno sente di poter rispondere alla vita, magari anche grazie agli altri, il cui aiuto è considerato scontato; insomma: pensando se stessi si pensa di avere quanto è necessario per poter vivere adeguatamente. E lasciate che ve lo dica anche solo sottovoce: credo sia proprio così.

Sarebbe una cosa rivoluzionaria se iniziassimo a pensare così non solo di noi stessi, se riuscissimo a pensarlo per tutti gli altri, qualunque sia l’età, la condizione e il contesto di vita. 

Provate ad immaginare come cambierebbe l’educazione di un bambino, se i genitori convertissero in altro quel surplus di ansia e di attenzioni che pongono in essere per offrirgli ciò che definiscono “il meglio per lui” e, invece, viene dalla pressione sociale, oggi decisamente spostata sull’apparire all’altezza di tutto, a scapito della manifestazione di sé, del proprio volto.

Provate a immaginare dei genitori intenti a coltivare uno sguardo e un ascolto attento alla persona del figlio, uno sguardo capace di sorprendersi della sua vita, attento a cogliere quanto manifesta e ha bisogno di esprimere, limitare, coltivare, convertire, provare a sperimentare, per arrivare a prendere la misura di sé, per venir fuori dal naturale egocentrismo in un tempo che non sia quello della saggezza della vecchiaia. Un genitore così sarebbe per suo figlio un vero educatore, e suo figlio veramente educato a vivere la propria vita all’interno del confine che la limita, semplicemente perché è un uomo, e una vita da onnipotente – per l’uomo – non esiste. 

Così i genitori coglierebbero la diversità del proprio figlio non in quanto genio, non perché abbia ciò che questa cultura presenta come necessario, ma per il semplice fatto che è un mortale, quindi in situazione di vita bellissima, ma, al tempo stesso, possibile solo perché limitata e in dialogo irrinunciabile con il mondo, gli altri, la cultura e la propria interiorità. 

La chiave è proprio qui: il limite e la mortalità, allora, possiamo pensarli quali caratteri che circoscrivono per ciascuno di noi lo spazio in cui costruire la propria vita, certi di avere il necessario per farlo. 

Siamo tutti mortali e, se da una parte si sostiene che l’uomo, grazie alla potenza della tecnica di cui dispone, stia prendendo il controllo della sua forma biologica per cui, uscendo dalla propria preistoria, si avvia a diventare “post-naturale”, dall’altra facciamo ripetutamente l’esperienza di un limite che affiora ad ogni passaggio della nostra vita, anche in una sola giornata. Limitati lo siamo stati praticamente quasi del tutto da neonati, e lo torniamo ad essere da anziani; lo siamo a causa di un incidente che ci costringe a qualsivoglia cambio di prassi di vita, ma lo siamo anche quando ci troviamo a fare i conti con il pacco di pasta collocato nello scaffale più alto del supermercato, cui non ci azzardiamo a mettere mano neppure saltando…

Siamo mortali, quindi limitati, ma dentro ogni limite c’è quella diversità che, in modo del tutto proprio per ciascuno, immette in un rapporto irrinunciabile e vitale col mondo e con l’altro. Affacciarsi sul limite crea quegli incontri e quei contatti che fanno sentire e toccare con mano la reale portata di un’esistenza umana: essere estroversa, fiorire dove si annodano relazioni a partire da quello che si è, nella certezza che questo basta e avanza per costruire. Non ci credete? A Div.ergo è così per ciascuno. Venite a vedere.

Maria Teresa Pati

Laboratorio - Lecce

Corso Vittorio Emanuele II, 36-38
338 349 4274
info@divergo.org
Cookie Policy

Bottega - Santeramo

via F. Netti, 31
324 882 6733
santeramo@divergo.org

Officina - Lecce

via del Mare 
info@divergo.org

 

Navignado sul nostro sito accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy. Per maggiori informazioni