Natività

Ecco, come ogni anno, arrivare il Natale impacchettato con tutto il suo contorno di abitudini e riti, a rassicurarci con la sua ripetitività, che nessuna contingenza può alterare. La cena in famiglia, i doni sotto l’albero o il presepe: ognuno ha le sue tradizioni inviolabili da rispettare. Ma all’origine di tutto c’è qualcos’altro: l’arrivo di una novità, piccola e fragile come può essere un bambino, ma da lungo attesa, e allo stesso tempo sorprendente e imprevedibile. Una ventata di speranza anche per chi sonnecchiava nell’abitudine. A dirla tutta, noi amiamo questo carattere del Natale che rinnova la vita, e lo molto più di quella superficie patinata che nel tempo lo ha ricoperto.
Le nostre natività vogliono esprimere proprio questo: l’Evento atteso e sempre nuovo. Di anno in anno lo raccontiamo in una forma diversa: grande o piccola, monocolore o tono su tono, su base di legno o su pietra, dall’aria simpatica o elegantemente stilizzata. Le trovate tutte lì, insieme, a ricordare l’irripetibilità di ogni passaggio, di ogni Natale, e a ispirare l’attesa per la prossima, quella nuova, che ancora non c’è.
Quest’anno ne abbiamo pensata una, ma siccome le novità spesso arrivano a grappoli, e si preparano la strada a vicenda, eccone arrivare un’altra, e un’altra ancora. Ben tre. Nella prima Giuseppe abbraccia Maria teneramente; la seconda è una miniatura, posata sulla superficie levigata di un ciottolo; la terza è slanciata e geometrica, quadro e scultura al tempo stesso. Siamo certi che strapperanno anche a voi un sorriso di meraviglia. E se ne sceglierete una, da portare con voi o da regalare a qualcuno, fatelo con cura, perché manifesterà la speranza che custodite, o la novità che augurate.