Tempo bianco, tempo colorato

Non fatevi cogliere impreparati dal nuovo anno. Che il primo gennaio non arrivi sorprendendovi, che so, con l’ultimo omaggio della vostra banca, che chissà quali sgarbi avrà bisogno di farsi perdonare, regalandovi nientemeno che un calendario.
Se volete, nell’anno che viene potete entrare in nostra compagnia, senza peraltro dovervi scomodare a invitarci tutti a casa, ma appendendo il nostro calendario da parete, o posandone uno da tavolo, grazioso e compatto, sulla vostra scrivania.
Non vi troverete oroscopi, previsioni meteo, ricette o massime, ma godrete di una cura rigenerante per gli occhi e lo spirito ogni volta che vi andrete a sbirciare per trovare una data o ricordarvi di un appuntamento.
A scandire il susseguirsi dei mesi sono alcuni dei decori che ornano le nostre ceramiche. È il modo che abbiamo scelto per condividere con voi la ricchezza del tempo che trascorriamo nel Laboratorio, lavorando e discorrendo insieme. Di volta in volta il nostro calendario assume l’aspetto delle allegre macchie di colore di Giulio (quello che… io prima mi alzavo alle dodici), o di righe piene e accese, come le giornate di Fabrizio, fatte di un alternarsi di silenzi, di gesti e di parole.
È vero, però, che anche per noi a volte il tempo somiglia di più a una di quelle ciotole di porcellana che aspettano lì, bianche e vuote, che il pittore di turno si svegli dal suo torpore, o distolga lo sguardo dai passanti che si fermano a osservare la vetrina, e ricominci l’opera di creazione.
È così, ora dopo ora, giorno dopo giorno, mese dopo mese, che il tempo per noi acquista senso e decoro.
Ora ve lo offriamo, con i nostri nuovi calendari, con le loro pagine attraversate dalla luce e dal colore, perché la loro bellezza e la storia che raccontano vi riconsegnino i vostri giorni come pagine candide e pronte ad accogliere forme, linee, tonalità, speranze, la presenza degli altri.
(Vito Paradiso)