Con buona pace di S. Oronzo
Con buona pace di S. Oronzo, abbiamo grandiosi progetti per il centro della città. Ma andiamo con ordine…
Si sa, Div.ergo è frequentatissimo dagli artisti: alcuni vengono di persona, altri li conosciamo attraverso le loro storie e le loro opere. Con qualcuno il feeling che si stabilisce è immediato.
Gaudì è uno di questi: sarà perché l’artrite lo ha reso un po’ disabile, costringendolo a stare fermo a lungo, ma gli ha anche permesso di fare spazio ad abilità diverse (il disegno, la capacità di osservare); sarà perché ci ha colpito particolarmente il fatto che si sia scelto un maestro da cui imparare (ed è stato bello per noi dirci quali sono i nostri maestri); sarà che noi siamo sensibili a certi particolari e i nostri artisti si sono lasciati toccare dal modo in cui è morto.
Di certo le sue opere hanno suscitato stupore e meraviglia: i mille colori, le forme pittoresche, l’attenzione per i particolari, l’originalità delle creazioni, la capacità di essere imprevedibili. Ognuno dei nostri artisti, a partire dalla sua sensibilità, si è lasciato catturare da un aspetto diverso dell’arte di Gaudì: Tony ha chiesto se poteva rompere qualcuna delle nostre ceramiche per provare a riprodurre i suoi sgargianti mosaici; Pierluigi ha indagato a lungo sui particolari tecnici e sulle soluzioni costruttive delle sue opere; Federica si è dichiarata pronta a partire immediatamente per Barcellona; Laura è rimasta folgorata dall’uccellino finto che si librava nella cucina di casa Vicens grazie ad un ingegnoso sistema di correnti calde. E, come ogni artista che si rispetti, anche noi a Div.ergo siamo sempre pronti a creare. Fra una prova di mosaico e l’altra ci siamo chiesti: “Se potessimo costruire qualcosa come Gaudì, cosa sarebbe?” ed così che è nata “piazza Anawim” che, senza falsa modestia, i nostri hanno proposto di far sorgere al centro della città, soppiantando piazza s. Oronzo.
L’abbiamo immaginata di forma circolare, disseminata di panchine a forma di esse – ovviamente ognuna con un decoro diverso (i papaveri di Tony, le spirali, i ritratti di Francesca, Mirò…) – dove ci si possa sedere a parlare a gruppetti, con i vicini –, con un grande orologio da un lato e al centro una grande fontana, detta delle tre civette. In posizione di rilievo, il monumento a Div.ergo: un intreccio di mani e un grande sole, perché il buio è triste.
…Accettiamo benefattori per realizzare quest’opera.
Vito Paradiso e Giovanna Nuccio