50 anni
L’idea che nella vita dobbiamo stare bene non è un’idea cattiva. Ma cosa succede quando si perde la misura umana dello stare bene e si scivola nel godimento che può forzare qualunque limite? Credo si diventi ignoranti in umanità. Tutti coloro che hanno coscienza – e sono quotidianamente consapevoli – dei propri limiti e del proprio limite, da che mondo è mondo, sono riconosciuti come quelli che possiedono la sapienza, quella alta, quella necessaria per abitare fino in fondo la vita, gustandola in tutte le sue stagioni e le sue esperienze, senza svilirla.
Ognuno di noi ha bisogno, periodicamente, di incontrare qualcuno che abbia la semplicità necessaria nei modi e sia in grado di restituirci a noi stessi, alla nostra libertà, attraverso il contatto sapiente con il nostro limite.
Chi sono queste persone così capaci, così sapienti? Mi sono sempre fidata di un Tale che di umanità ne capiva abbastanza ed ha indicato nei piccoli i veri sapienti. Mi sono sempre fidata di Lui e, non molto tempo fa, ho fatto esperienza di una eccezionale e salvifica restituzione di me stessa alla gioia e alla serenità.
Mi trovavo a Div.ergo, qualche settimana dopo il mio cinquantesimo compleanno. Avevo vissuto una settimana difficile a causa dei miei dolori articolari, ma quel venerdì mattina mi sentivo abbastanza bene, tanto da poter affrontare l’umidità del laboratorio senza temere di non riuscire a muovermi dopo.
Laura mi vede e mi invita a fare merenda; si parla del più e del meno, si scherza sulla banana di Pierluigi, gustiamo una fetta di dolce fatta dalla signora Teresa per noi. Ad un certo punto, Laura mi dice: “Maty cara, come stai?”
- “Benino, Laura, oggi per fortuna mi sento molto meglio degli altri giorni.”
- “Non sei stata bene?”
- “Sai, un po’ di stanchezza e poi mal di spalla, di braccio… la pioggia di questi giorni… ma oggi mi sento benino. Non proprio bene, ma…”
- “Beh, Maty: comunque ricordati che hai 50 anni!!!”
Mi ha folgorata, credetemi. È vero. Ho cinquant’anni, non 20, non 30. Non ci avevo proprio pensato. Mi sono mancate le parole. Ho sorriso.
E ho continuato a sorridere anche nei giorni successivi.
Maria Teresa Pati