Va in onda radio Div.ergo

A Div.ergo si lavora sul serio. A Div.ergo ci si diverte sul serio! Ai visitatori che il mercoledì mattina si trovassero ad entrare nel nostro Laboratorio potrebbe capitare di sentire aleggiare sopra le proprie teste, proveniente dal piano superiore, un annuncio radiofonico che presenta l’ormai celebre quiz musicale di Radio Div.ergo, con tanto di jingle iniziale e di chiusura. Ascoltiamo dalla viva voce dei concorrenti le loro impressioni…

VALENTINA (per la prima volta intervistata per il nostro foglio Ergo. Ma regge benissimo alle domande, da veterana. In fondo la musica è la sua grande passione!)
Sei un’appassionata partecipante dei quiz di “Radio Div.ergo”?
- A me piace la musica, mi piace indovinare il titolo delle canzoni, come si chiama il cantante.
Come te la cavi?
- Io vado benino, spesso indovinano prima gli altri di me, restavo indietro certi giorni. Non ricordo subito i nomi.
In cosa sei una specialista?
- Mi piace la musica italiana, non straniera. Mi piace canticchiare. La mia artista preferita è Alessandra Amoroso. Di lei mi ricordo le canzoni più famose, che cantava ad “Amici” di Maria De Filippi: Stupida, Per un soffio.
Chi è il più bravo?
- Laura e Grazia
Come funziona il gioco?
- All’inizio c’è la presentazione di Laura che fa “tu… tuu…” come la radioliona vera, poi si gioca.

LAURA (a Laura brillano gli occhi durante l’intervista. La musica e poter avere il ruolo dell’annunciatrice rendono speciale per lei il momento di Radio Div.ergo. Si siede davanti all’intervistatore in attesa delle domande, pronta a rispondere più esattamente e velocemente possibile! Neanche fossimo ad un quiz!)
Cosa mi dici di Radio Div.ergo, Laura?
- Abbiamo deciso di organizzare radio Div.ergo perché ci sembrava giusto imparare il nome dei cantanti.
Io faccio la sigla del TG e poi comincia: “Signori e signore, benvenuti a Radio Div.ergo condotto da Doriana Buccolieri, alle luci Pierluigi, regia di Tony”.
Da dov’è nata quest’idea?
- Non lo so, così! Se l’è inventata Doriana.
Facciamo le canzoni e quando indoviniamo cantante e canzone prendiamo 10 punti. Se non si riesce a dire il cantante 5 punti. Quando c’è la signora Eda ci divertiamo, perché gioca con noi.
Il repertorio è vario: dagli anni ‘60-‘70, stamattina canzoni di quest’ultimo Sanremo. Anche straniere.
Chi propone le canzoni?
- Le propongo io, con Doriana. Alla fine c’è la rubrica “Una canzone per Doriana”; ci divertiamo a fare questa rubrica perché è lei che deve indovinare.
Alla fine io rifaccio la sigla di chiusura.

FEDERICA (anche lei è contenta… per il fatto di essere intervistata. Al termine delle domande, va via esclamando: “Evviva l’intervista!”)
Mi spieghi Radio Div.ergo?
- Sentiamo le canzoni e dobbiamo ascoltare la musica.. dobbiamo indovinare le cose della musica.
Dove si svolge?
- A Div.ergo, no? Si chiama Radio Div.ergo!
Giusto! Chi conduce?
- Doriana.
Tu, come te la cavi?
- Bene. Certe volte vinco altre volte perdo.
Su cosa vai forte?
- Una di Sanremo 2013. Quella di Cristicchi. Mi ricordavo tutto. “Sono morto”, no… “Ricordo che sono morto”. L’ho indovinata io! Mi piace perché vinciamo subito.

PIERLUIGI (il nostro sindacalista è un tipo ostico, da cui è difficile farsi scucire confidenze. Avrebbe certo messo a dura prova il miglior Enzo Biagi. Si avvicina con sguardo indagatore. Un’intervista insolita… leggete di seguito.)

Pierluigi, ti faccio un’intervista. Puoi dirmi qualcosa di Radio Div.ergo?
- Guarda… ‘sta cosa mi sta sembrando strana, l’intervista! Tu che lavoro fai? Essere intervistato, no!
Va bene, non è un’intervista, allora! Voglio solo sapere cos’è Radio Div.ergo.
- Farlo a gioco non mi piace. Comunque non rilascio interviste. Non mi piacciono queste cose.
Cosa? L’intervista o il gioco?
- Sì, il gioco e l’intervista. Il gioco perché non si vince. A ‘sto punto chiamo al telefono, vado a Roma in televisione e vinco i soldi. Qui a Div.ergo non si vince niente. Qui a Div.ergo si lavora, non si gioca!

FABRIZIO (A lui basta un accenno e poche domande per partire. Semplicemente dire “Radio Div.ergo…”)
- Radio Div.ergo è stata inventata da Doriana, è un gioco.
Lei cambia le sigle come le radio leccesi. Alla fine si canta. È un gioco di canto. Chi indovina vince, chi perde perde punti. Prima Doriana canta e poi si gioca ad indovinare cantante e canzone con i punti.
Il più bravo?
- Io, Fabrizio, poi Laura, Valentina T., Eda. Grazia è quella più fiacca, Pierluigi e Valentina.
- Mi piace perché ho imparato a perdere. Mi piace quando vinco. È un gioco bellissimo per cantare tra amici e giocare insieme. Poi cantiamo pure insieme. Cantiamo l’inno della sigla. “Ergo, ergo, la radio dei leccesi”. Cantiamo solo quando c’è Doriana. Secondo me piace a tutti. È brutto invece quando si spegne la radiolina, si fa silenzio per concentrarci bene con il lavoro.

Gianluca Marasco

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